Il fiore del paradiso. La primula

Il fiore del paradiso. La primula

La primula la chiave del paradiso

Prima che arrivi la primavera spuntano le primule, fiori delicati che annunciano la nuova stagione.

La primula è un fiore molto popolare e si vede ovunque, inoltre è considerato di buon augurio per un nuovo inizio e rappresenta speranza e rinascita. Deve il suo nome al fatto che fiorisce presto, infatti la sua fioritura inizia a febbraio, subito dopo la scomparsa della neve e rimane in vita per diversi anni.

Le caratteristiche principali della primula sono:

  • È una pianta perenne (ciclo vegetativo superiore a due anni), ma con possibilità di coltivazione annuale;
  • È una pianta piccola e non supera, generalmente i 30 cm di altezza;
  • Presenta foglie a spatole rugose disposte a rosetta, dal cui centro spuntano fiori a mazzetti dai colori vivaci: rosso, bianco, rosa, viola, giallo, ecc..;

Ne esistono circa cinquecento specie diverse ed alcune, ad esempio hanno steli che raggiungono il metro e mezzo d’altezza. Queste ultime sono rare e molto costose.

Le primule resistono bene al gelo e prediligono crescere ai piedi di un albero. Non sopportano il caldo eccessivo, infatti crescono bene in esposizione ombrosa o semi ombrosa, amano i terreni umidi leggermente acidi e ricchi di humus.

La moltiplicazione avviene tramite semina in vitroo in ambiente fresco ed ombreggiato, in terriccio di bosco sabbioso, utilizzando seme freschissimo; generalmente vengono coltivate da aprile in poi, con fioritura nell’inverno-primavera successiva. Rimangono in vita diversi mesi e vengono spesso adoperate per le aiuole e le bordure tappezzanti.

Si prestano a decorare angoli della casa e nel giardino donano vivacità ai margini di un prato o ai piedi di un albero.

Dopo la fioritura, quando questa avviene in casa, le primule possono essere trapiantate nel giardino prestando attenzione al gelo; infatti la pianta, poiché è cresciuta in casa, non è abituata al freddo e alle basse temperature, quindi bisogna pensare a qualche accorgimento: per esempio, per qualche settimana, è necessario lasciarla fuori durante il giorno e rientrarla in casa la sera, affinchè si abitui gradualmente al gelo esterno.

La messa a dimora avviene dopo aver scavato delle buche abbastanza profonde e larghe per accogliere il pane di terra della pianta. E’ indispensabile innaffiare bene ma non esageratamente, poichè la pianta potrebbe morire asfissiata.

Un aneddoto racconta che la primula sia il fiore caro alle fate. Ma una leggenda narra che un giorno il Signore volle cambiare le chiavi del Paradiso, così San Pietro gettò il vecchio mazzo dal cielo che finì in un paese del Nord Europa (si crede in Inghilterra) dove nacque la prima Primula Veris; secondo la tradizione questo fiore assomiglierebbe alle chiavi di San Pietro, infatti proprio in Inghilterra viene chiamato mazzo di chiavi (bunch of keys).

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