5 consigli per una corretta messa a dimora delle piante

5 consigli per una corretta messa a dimora delle piante

Consigli per una corretta messa a dimora delle piante

Alla base di un giardino sano c’è sempre una mano esperta nella scelta delle piante in vivaio, nel loro posizionamento a seconda delle caratteristiche, ma anche nella loro corretta messa a dimora. Un aspetto che spesso viene lasciato al caso, presi dall’entusiasmo di vedere il lavoro finito e godersi il nuovo angolo di giardino, è appunto questo: la messa a dimora, un momento delicato per tutti, alberi, arbusti e piante in generale. Posizionando il vegetale in un nuovo spazio, armeggiamo con le radici e il fusto e se non prestiamo particolari accorgimenti richiamo di fare solo danni. In questo articolo voglio darti 5 preziosi consigli per riuscire al meglio in una delle più importanti operazioni di giardinaggio: la messa a dimora.

Posizionamento della pianta

Prima di procedere con la piantagione vera a propria bisogna scegliere accuratamente la zona in cui andrà inserita la pianta. Si può valutare l’effetto dell’operazione appoggiando la pianta con o senza vaso nei punti in cui si intende sistemarla.

Il momento giusto per la messa a dimora

L’epoca per la messa a dimora va stabilita in rapporto alla specie vegetale impiegata e al clima locale. In generale la stagione preferibile per le nuove messa a dimora, specialmente di alberi, è  l’autunno, da quando le foglie cadono fino a quando il terreno gela, oppure in primavera, prima che inizi la crescita vegetativa.

Buche ben proporzionate

Più grande è la buca di impianto e meglio crescono le radici, che trovano terreno morbido e smosso. Questa regola tuttavia non va presa alla lettera! Il colletto della pianta – la zona tra fusto e radici – non deve mai essere interrato, e le radici non vanno mai esposte.

Apporti nutritivi

Concimiamo la nuova pianta con concimi organici, come il letame maturo. In tal modo, oltre ad aumentare il contenuto in sostanza organica del terreno, avremo tutti gli elementi nutritivi indispensabili. Questi ultimi verranno via via rilasciati dal terreno e resi disponibili per la pianta.

Abbondante annaffiatura finale

Al termine del lavoro non dimentichiamo di annaffiare il nuovo ospite del giardino, in modo da assestare il terreno attorno alla zolla e assicurargli il primo apporto di acqua necessario.

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